Il Riscaldamento Prima del Tai Chi

 
Il Riscaldamento Prima del Tai Chi

Il fatto che lo stile Yang bandisca movimenti marziali e quindi bruschi colpi e rapide torsioni del corpo non implica che per eseguire correttamente, prevenendo eventuali danni, le forme anche più semplici del Tai chi non sia necessario all’inizio di ogni allenamento riscaldare il corpo.

Le fasi di riscaldamento dei muscoli e delle articolazioni accomunano il Tai chi a molte discipline anche sportive e dichiarano la validità dei medesimi principi.

Anche il riscaldamento va effettuato con gradualità, con pazienza, con grande perizia.

Tutti i muscoli, dalla testa alla punta dei piedi, di ciascun lato del nostro corpo devono essere ugualmente sollecitati ascoltando le specificità individuali.

Traumi pregressi e debolezze congenite devono essere attentamente conosciuti e valutati per destinare maggiore attenzione nel riscaldare accuratamente le zone più deboli del corpo.

Al momento di effettuare una torsione o lo stiramento di una fascia muscolare è bene procedere ascoltando attentamente la reazione che i muscoli restituiscono ai nostri tentativi di distenderne le fibre.

È bene non forzare mai la muscolatura, rinviando a sedute successive, quando il corpo sarà più pronto, ulteriori progressi che possono trasformarsi in veri e propri traumi, se vengono sottovalutate queste elementari attenzioni.

Ad esempio, quando si riscaldano parti del corpo delicate, quali i polsi, le caviglie, il collo o le ginocchia occorre ricordare che le persone anziane presentano i legamenti delle ginocchia fisiologicamente più deboli e quindi occorre proteggerle evitando di caricare eccessivamente il peso corporeo sulle ginocchia.

Può risultare prudente limitare il numero delle ripetizioni, per non stressare un’articolazione o un muscolo indeboliti.

La Lentezza nel Tai Chi

Accanto alla gradualità va sempre rispettato il ritmo di esecuzione delle forme Tai chi, ritmo che nello stile Yang è improntato alla lentezza.

Lento non significa goffo e sgraziato, ma armonico ed al tempo stesso energico.

Molti di noi sanno per esperienza che eseguire un movimento con lentezza può essere persino più impegnativo da un punto di vista muscolare che effettuarlo con forza.

Se i movimenti da cui si sprigiona un’istantanea esplosione di energia fisica richiedono muscoli potenti e grandi, azioni al contrario lente, ma precise, renderanno la muscolatura tonica e sufficientemente elastica.

Esercizi di Riscaldamento

Un movimento di riscaldamento importante è la posizione diritta con i piedi divaricati quanto le spalle; occorre a questo punto immaginare un’ideale fune che, scendendo dall’alto, attraversa prima il capo poi la spina dorsale e definisce il punto di equilibrio e di scaricamento della schiena.

Le spalle dovranno essere rilasciate e i muscoli necessari a mantenere questa posizione immobilizzati.

Il riscaldamento del collo può avvenire ruotando lentamente il capo prima in senso orario poi in senso antiorario.

In alternativa è possibile rivolgere il capo verso le quattro direzioni fondamentali che poi guideranno anche successivi movimenti del Tai chi: avanti, indietro, sopra e sotto.

 
 
 
 
 
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