Yoga e Concentrazione

 
Yoga e Concentrazione

Il quinto stadio dell’Hatha Yoga (pratyahara) è la lotta eterna contro le umane passioni, ossia il controllo di tutto ciò che circonda il nostro Io, coinvolgendo i nostri sensi e imponendo al nostro comportamento reazioni dettate per lo più dall’abitudine.

Lo Yoga insegna una strategia non violenta di contrasto ai meccanismi di azione/reazione dettati da comportamenti spesso non consapevoli.

In sanscrito l’effetto conseguito da chi ha ormai appreso a controllare i propri sensi è denominato santosha che in italiano potremo tradurre con il termine di appagamento.

Nell’appagamento si ricerca quell’armonica fusione tra corpo e psiche che solo una severa disciplina di autocontrollo può aiutare a conseguire.

Lo Yoga è tra le poche discipline in grado di allenare integralmente ciò di cui siamo composti: anima e corpo.

Capacità di Concentrazione

L’allenamento della mente si fonda in primo luogo sulla capacità di concentrazione.

È la via per cui si raggiunge l’attenzione assoluta verso ciò che di incorporeo e di intangibile esiste dentro il nostro corpo.

Pensieri, sensazioni ed emozioni apparentemente immateriali trovano con lo Yoga un riverbero diretto ed armonico sulla materia più profonda di cui siamo costituiti ovvero le singole cellule del nostro corpo.

Molta scienza moderna ha dimostrato che assunti dello Yoga possiedono una loro forte evidenza scientifica: esperti biologi hanno potuto provare infatti che il metabolismo cellulare è collegato alle sensazioni, alle azioni e alle reazioni degli individui.

L’esercizio a ritrovare nella quotidianità l’unione della materia e dello spirito di cui siamo composti non conosce momenti morti.

Se è vero infatti che anche mentre riposiamo il nostro corpo continua ad esercitare alcune azioni vitali che implicano movimento - anche solo di organi interni, anche quando la mente è apparentemente inattiva essa procede nell’elaborazione dei propri pensieri.

Alcuni maestri Yoga hanno recentemente dimostrato che anche in alcuni momenti della giornata in cui la mente non svolge alcuna funzione, in verità essa vigila ed è operante, pronta ad essere guidata da chi ne conosce il linguaggio e da chi sa meglio esercitarne le funzioni.

Ecco perché è importante tentare di raggiungere la concentrazione in ogni momento della giornata applicando i principi dello Yoga non solo quando siamo impegnati a raggiungere le posizioni ma anche nei gesti più semplici e quotidiani.

Divenire consapevoli della corretta postura da assumere durante le ore d’ufficio oppure acquisire coscienza di movimenti abituali, talvolta furtivi come lavarsi i denti o radersi il viso, possono aiutare ad estendere quantitativamente e qualitativamente il controllo della nostra psiche sulle azioni del corpo ad essa legato.

 
 
 
 
 
disclaimer - copyright - contatti - webmaster
sonoinforma.com