Tai Chi: Rischi e Consigli

 
Tai Chi: Rischi e Consigli

Durante l’apprendimento del Tai chi e in particolare nella “forma in 24 passi” occorre prestare molta attenzione ad alcuni rischi connaturati alle posizioni del Tai chi.

Alcune parti del corpo sono molto sensibili ad erronee posture di cui non è possibile accorgersi qualora ci si eserciti lontano da un corso tradizionale, non sorvegliati da un valido maestro.

Pertanto si può rimediare facendo installare nella stanza in cui si pratica di solito il Tai chi un ampio specchio perché è possibile che alla sensazione di eseguire correttamente il movimento corrispondano nella realtà gravi errori di postura.

Postura nel Tai Chi

L’ortodossia Tai chi vuole che le spalle siano sempre rilassate e la schiena eretta senza cedere a pericolose inclinazioni che possono generare strappi muscolari o altre lesioni.

Gli errori posturali della schiena e la tendenza a irrigidire i muscoli delle spalle, che catturano la tensione di chi si concentra sulla posizione, sono molto comuni ed altrettanto difficili da estirpare.

Il movimento delle gambe ma soprattutto l’angolazione della loro apertura vanno attentamente sorvegliati.

Evitiamo la torsione dei piedi e quindi degli arti verso l’esterno o verso l’interno, uno degli errori più comuni e diffusi.

Impariamo ad applicare alcune correzioni adottate nell’assumere correttamente le posizioni Tai chi anche nella vita di tutti i giorni.

La correzione di un difetto posturale, come la tendenza ad irrigidire e chiudere le spalle o a inarcare la schiena o a divaricare l’angolo di apertura dei piedi durante l’esecuzione di un passo, può essere apportata anche mentre si passeggia per la strada, se non addirittura sul luogo di lavoro.

Tempo dedicato al Tai Chi

Tra i consigli più importanti sono senz’altro quelli relativi alla gestione del tempo dedicato al Tai chi.

Cadenzate dal calendario delle lezioni, qualora ci si rivolgesse ad un maestro, la costanza e la frequenza di allenamento sono invece molto più ardue da mantenere se ci si esercita in casa.

Destinate al Tai chi una piccola porzione di ogni vostra giornata se non potete dedicarvi maggiore spazio.

Migliori risultati si conseguono infatti allenandosi anche solo dieci minuti al giorno piuttosto che due ore ogni dieci giorni.

Fissate un momento della giornata e mantenete fermo l’impegno assunto con voi stessi.

Memorizzare i Passi

Nel Tai chi molti allievi faticano a memorizzare la sequenza dei 24 passi o tendono a dimenticare i movimenti associati a ciascuna posizione.

Potrà essere loro utile memorizzare denominazioni semplificate della forma. Si tratta di formule più semplici da ricordare nella loro essenzialità.

È possibile anche registrare i comandi semplificati e ascoltarli durante l’allenamento ovvero trascriverli su un cartello, affisso in posizione ben visibile a chi si sta allenando.

 
 
 
 
 
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